F A S T  C R U I S E R

“It must be sexy”

Quando si parla di barche da crociera ho da fare un’introduzione.

La capacità di seguire la realizzazione di una barca in tutte le sue fasi e in tutti i suoi aspetti costruttivi e creativi, dagli schizzi iniziali allo studio, alla progettazione dei particolari tecnici, deriva dall’esperienza maturata nella progettazione e costruzione di numerose imbarcazioni, basata su concetti di velocità, sicurezza e divertimento. Questi elementi hanno modificato l’impostazione delle barche da crociera che una volta erano ritenute più sicure solamente se più pensanti e sovradimensionate.

Le esperienze dei navigatori solitari e delle regate in equipaggio attorno al mondo, hanno dimostrato che le imbarcazioni leggere e veloci sono le migliori per affrontare le varie condizioni di mare; inoltre la velocità sia a vela, sia a motore, in tutte le sue espressioni è sinonimo di divertimento.

Per realizzare nella pratica questi concetti è stato necessario lavorare su vari elementi: dal dislocamento, alle forme dello scafo utilizzando fianchi svasati con linee di prua ottimizzate per migliorare il passaggio dell’onda, e particolare attenzione venne poi posta alla ricerca di nuove soluzioni della chiglia a basso pescaggio.

Infine uno degli elementi per me più importanti, dei progetti fast cruiser, consiste nell’applicare la semplicità e la razionalità dei piani di coperta delle imbarcazioni posizionando, nascondendo, sottocoperta la maggior parte delle manovre e recuperando quindi spazi visibili e sicuri per gli ospiti a bordo.

Tutto questo senza mai dimenticare il lato estetico del progetto: l’aspetto principale delle barche è che devono essere sexy. Sono un oggetto di design che deve essere osservato e apprezzato anche per la sua bellezza.

Chrisco. Un progetto incredibile, armatori unici.. Un impareggiabile gioco di squadra. 

Capita, di tanto in tanto, di poter prendere parte ad un progetto che va semplicemente sopra le righe, non è facile, ma fortunatamente accade. 

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varo

2009

dspl

72 ton

loa

30,48 m

Bmax

6,82 m

GHOST

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varo

2006

dspl

110 ton

loa

37,2 m

Bmax

7,5 m

Costruita nel 2000, ONLY LU è una novità e viene disegnata per una piccola produzione in serie; una barca di dimensioni minori ma che comprende molte delle caratteristiche comfort innovative delle sorelle più grandi. 

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varo

2001

dspl

18,0 ton

loa

19,81 m

Bmax

5,30 m

KENORA

Gino Bossi mi ha raccontato come deve essere uno yacht per girare il mondo. Il mio compito è stato quello di adattare questi concetti alle linee dello scafo del Wally B. 

Nasce così Kenora che rappresenta la prima versione “blue water” di fast cruiser. 

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varo

1999

dspl

84 ton

loa

32,72 m

Bmax

7,92 m

La realizzazione del Wally B 106’ é risultato di un periodo di ricerca e applicazione di nuove soluzioni e tecniche progettuali, dove grazie a un particolare sistema di copertura del cockpits, è possibile realizzare una vera e propria dog house, e sono portati al massimo livello i sistemi computerizzati di controllo delle funzioni di bordo; ma sopratutto abbiamo avuto la possibilità di affrontare il tema di una nuova architettura d’interni. 

Questi sono alcuni dei tanti elementi che fanno meritare allo studio e al cantiere Pendennis l’International Superyacht Design Award per il 1998. 

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varo

1998

dspl

78 ton

loa

32,72 m

Bmax

7,92 m

WALLYGATOR II

Su questa barca, premiata nel 1994 da Showboats come “most innovative sailing yacht”, ci siamo spinti ancora più avanti nelle esperienze e ricerche nei settori del disegno degli scafi a dislocamento leggero, dei materiali compositi, degli impianti, delle propulsioni, della regolazione delle vele mediante i sistemi idraulici.

È la ricerca a 360 gradi, qualsiasi innovazione proponessimo a Luca Bassani e viceversa veniva vagliata e verificata. Tre anni di studio, di disegno e di lavoro insieme ai migliori tecnici del mondo con un’attitudine progettuale normalmente usata solo in una campagna di Coppa America.

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varo

1994

dspl

60,3 ton

loa

32,0 m

Bmax

8,0 m

WALLYGATOR I

Costruzione in cedro rosso per lo scafo, coperta in carbonio. Il piacere di lavorare con le maestranze di Sangermani e le idee di Luca Bassani che, nel 1991 scende in acqua con il suo carico di innovazioni nelle linee, nell’attrezzatura e nelle scelte “ easy sailing”.

Una barca con mille nuove soluzioni: dalla deriva mobile, al tender stivato nel garage di poppa, la distribuzione della coperta e le manovre automatizzate. 

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varo

1991

dspl

33,0 ton

loa

25,30 m

Bmax

6,50 m

MALÙ

Siamo nel 1982, il Malù, la prima “barca grossa” un 60’ cruiser con un interessante costruzione lamellare di mogano tessutato in Kevlar, un tessuto che garantisce poca manutenzione esterna e il calore del legno all’interno della barca. 

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varo

1900

dspl

0 ton

loa

0 m

Bmax

0 m